Non capivo il vino, ma capivo l’uomo dietro al vino

Ricordo che un giorno, durante un Vinitaly, Maurizio Zanella mi chiamò per dirmi che Giacomo Bologna mi aspettava allo stand Braida: bisognava correre, c’era da presentare un nuovo vino. Appena arrivai mi misero addosso un grembiule di pelle con la scritta Bricco dell’Uccellone e mi diedero in mano una bottiglia di grande formato di questo…

Tipi da composizione

Un unico impianto grafico per il Bricco dell’Uccellone e la Monella. La composizione tipografica è il fulcro del progetto e in questo caso si fa più evidente grazie alla più densa articolazione delle lettere che compongono il nome del prodotto. Le doppie, le ascendenti delle lettere, i segni di elisione, si prestano ad essere espressivi…

Così nacque il mitico Bricco dell’Uccellone…

Spostandoci nel Monferrato astigiano, non mancano certo realtà attente alla produzione di vini capaci di elevarsi nel tempo. Braida, fondata nel 1961 dal compianto Giacomo Bologna, è senz’altro una di queste. Fu proprio il grande vignaiolo, stimolato da Luigi Veronelli, a trasformare la Barbera da vino brioso, acido e di pronta beva, in un nettare…

La sana invidia che provavo in quei Vinitaly degli anni Ottanta

Il mio ricordo del Bricco dell’Uccellone è legato ai Vinitaly degli anni Ottanta, quando ero ragazza. Avevo neanche vent’anni, accompagnavo mia madre che andava a Verona e l’aiutavo allo stand. Passavo davanti allo stand dei Braida curiosissima e invidiosissima. Mi ricordo Giacomo Bologna. Aveva il cappello di paglia. Era avanti anni luce nella comunicazione e…

Lo compravano anche Björn Borg e il suo allenatore

Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta la Barbera non era molto in auge, facevamo fatica a venderla. Giacomo tornò dai suoi viaggi e ideò un sistema per lavorare questo vino alla sua maniera. Quando presentammo il Bricco dell’Uccellone tutto cambiò. Lo chiesero subito il campione di tennis Björn Borg e…

Il Bricco dell’Uccellone in quei bicchieri Riedel

All’epoca di Braida Distribuzione Giacomo aveva una partita di Romanée-Conti e dei bicchieri Riedel. Nella tavernetta di casa loro mi mostrava questi bicchieri bellissimi e resistentissimi: li faceva cadere e loro rimbalzavano. Mi convinse subito, ne comprai sei, ognuno costava 60 mila lire. Arrivò Natale e a casa mia aprimmo una, due, tre bottiglie di…