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Piemonte meno 20%
Quella del 2007 è la vendemmia più scarsa degli ultimi 60 anni. Si produrranno infatti circa 40,5 milioni di ettolitri di vino, con un decremento di oltre il 18% rispetto al 2006 quando furono prodotti 49.631.000 ettolitri.
In Piemonte si produrranno 2.580.000 ettolitri di vino e cioè il 20% in meno rispetto al 2006.
L'andamento climatico di quest'anno è stato inconsueto, con una siccità prolungata da fine ottobre a inizio maggio, interrotta da alcuni temporali che hanno ripristinato solo in parte le riserve idriche.
Le temperature superiori alla media, sia invernali che primaverili hanno determinato un anticipo della fioritura di 10-20 giorni rispetto alle epoche normali che si è protratto per tutto il periodo vendemmiale.
L'andamento climatico del periodo vendemmiale è stato caratterizzato da giornate calde e luminose interrotte da una provvidenziale pioggia di fine agosto che ha riequilibrato la maturazione delle uve rosse.
Le temperature diurne e notturne si sono mantenute elevate fino a metà settembre per poi lasciare spazio a più opportune escursioni termiche.
Lo stato sanitario dell'uva è risultato ottimo.
Le dimensioni contenute degli acini e le bucce integre ma consistenti, hanno in parte giustificato la minor quantità prodotta.
Decisamente elevato il tenore degli zuccheri, con punte particolarmente elevate nei vitigni a bacca rossa che, in diversi casi promettono di raggiungere il 15% di alcol.
Il Moscato presenta un'assai interessante concentrazione di aromi accompagnata da un ottimo contenuto zuccherino e da una sufficiente acidità. Molto interessante l'intensità colorante dei vini rossi, particolarmente evidente nel Barbera, mentre i Nebbioli da Barbaresco e Barolo fanno registrare eccellenti profumi ed una esuberante carica di tannini morbidi dovuti all'ottimale maturità fenolica.
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